Coronavirus e vacanze: ecco gli adempimenti per gli hotel

Ricettività e viaggi: priorità a salubrità e distanziamento sociale nella prima estate post Covid-19

Mentre la fase 2 va bisogna mantenere alta l’attenzione sulle line guida degli adempimenti per le strutture ricettive. Dunque, Coronavirus e vacanze 2020: quali saranno gli obblighi?

Hotel, case vacanze, B&B dovranno attenersi alle linee guida che fornirà il governo probabilmente tra la metà di maggio e giugno prossimi.
L’Oms , l’Organizzazione mondiale della sanità, ha già emesso alcune linee guida provvisorie destinate proprio alle attività ricettive e alberghiere.

Si tratta di indicazioni che dovranno essere aggiornate man mano che la curva dei contagi andrà scemando. Di sicuro, tra queste, ci saranno una serie di prescrizioni che saranno mantenute.

Vediamo quali saranno.

Prima di riaprire, tuttavia, gli hotel dovranno applicare le migliori strategie di marketing turistico per comunicare le giuste informazioni e i giusti valori alla clientela. Dovranno applicare uno speciale protocollo di crisi   e dovranno fare molta attenzione a marketing e comunicazione sia interna che esterna. E’ infatti inutile riaprire in uno scenario ormai mutato profondamente senza una adeguata campagna pubblicitaria sui social e sulle altre piattaforme di riferimento. 

Per prima cosa dovremo essere in grado di rispondere alla domanda: vacanze 2020 dove si potrà andare?

Solo dopo potremo porci le vitali domande che attengono al marketing e comunicazione dei nostri pacchetti.

Coronavirus e vacanze estive: riapertura di hotel e strutture ricettive

Il documento al momento (aprile 2020) più autorevole in materia è quello dell’Oms.

Le misure di prevenzione generali includono l’igiene frequente, la distanza sociale, la sanificazione di oggetti e ambienti.

Queste precauzioni -è praticamente certo- rimarranno sia nella fase 2, sia nella fase 3 (probabilmente nel periodo luglio-settembre). Ma quando si ritornerà a viaggiare regolarmente nessuno lo sa.

E’ fortemente consigliato per i gestori di preparare un piano d’azione ben definito con l’obiettivo di prevenire nuovi casi, gestire in modo corretto i casi sospetti.

L”implementazione del piano d’azione e l’effettiva efficacia delle misure messe in campo andrà verificata e rivalutata frequentemente.

E’ importante tenere nota di tutte le azioni importanti e le misure intraprese con sufficiente dettaglio. Bisognerà includere la data, sanificazioni e disinfettanti usati, il personale che ha condotto le operazioni, il luogo e altri dettagli che possono essere annotati.

 

Coronavirus e vacanze estive: la comunicazione interna agli hotel

La comunicazione tra il management e lo staff delle strutture ricettive, le informazioni date agli ospiti sulle policy interne, dovranno essere rigorosissime.
Ad esempio, viene raccomandata l’affissione di documenti e poster, in diverse lingue, con le istruzioni necessarie.

 Per esempio lavaggio delle mani, igiene respiratoria, altri comportamenti da tenere all’interno della struttura ricettiva e nei vari ambienti.
Suggeriti anche dei “briefing” periodici tra il personale e il management.

Sanificazione e precauzioni sono alla base delle prescrizioni dell’Oms

Coronavirus e vacanze estive: la prima accoglienza

Lo staff della reception degli hotel deve essere sufficientemente informato sul Covid-19 per lavorare in sicurezza e prevenire ogni possibile diffusione del virus.

Il personale deve essere in grado di informare gli ospiti che chiedono delle policy interne e delle misure di prevenzione. Una perfetta comunicazione è più che mai vitale ora.

Il personale dovrebbe poter identificare ospiti con sintomi respiratori, in modo da attivarsi subito.

Eventuali controlli su casi sospetti e relative misure di contenimento rischi devono essere attuate immediatamente, avvisando le autorità competenti.

 

Per la reception, le dotazioni minime suggerite sono:

  • Germicida disinfettante (liquido o in gel) o salviette imbevute di disinfettante;
  • Mascherine protettive (da notare che le monouso vanno utilizzate una sola volta);
  • Guanti monouso;
  • Grembiuli protettivi;
  • Abiti da lavoro a lunghezza intera e a maniche lunghe;
  • Sacco usa e getta per rifiuti pericolosi (o potenzialmente contaminati).

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che il mantenimento di distanze minime tra le persone sia precauzione più efficace per limitare la diffusione di Covid-19. A questa vanno aggiunte la frequente igiene delle mani e i comportamenti corretti in caso di tosse e starnuti.

 

Agli ospiti viene consigliato di ricordarle come forma di ospitalità e cura della loro salute.

 

In particolare:

  • Il distanziamento sociale include evitare abbracci, baci, strette di mano con gli ospiti, così come tra membri dello staff. La distanza minima consigliata è di un metro, e si consiglia di evitare o tenere quanto più a distanza chiunque tossica o starnutisca.

  • L’igiene delle mani. Vuol dire lavarsi in modo frequente e accurato. Possibilmente con detergenti a base di alcol, oppure acqua e sapone (per un tempo di almeno 20 secondi).

  • Disinfezione dell’acqua. Si consiglia un’appropriata concentrazione di agenti disinfettanti nell’acqua destinata al consumo. Stesso discorso per piscine e spa entro i limiti dettati dalle norme e standard internazionali.

  • Attrezzature di lavanderia e lavastoviglie. Il corretto funzionamento delle attrezzature di lavanderia e lavastoviglie deve essere sempre controllato. Soprattutto per quanto riguarda le temperature di lavaggio, così come il corretto dosaggio di detergenti e disinfettanti chimici.

 

  • Aria condizionata. Bisogna prestare la dovuta attenzione alla qualità dell’aria, ed in particolare alla pulizia dei filtri. Altri impianti da controllare sono quelli di aerazione, ventilazione, scambio d’aria e deumidificazione in ambienti con piscine coperte.

 

  • Dispenser. Si raccomandano controlli regolari per verificare il corretto funzionamento dei dispenser di sapone, soluzioni disinfettanti, salviette monouso e simili.
    È quindi importante installare i dispenser nelle aree più sensibili e assicurarsi che siano funzionati.

 

Gli hotel dovranno mettere in pratica molte azioni, alcune delle quali richiedono molta preparazione specifica. 

Coronavirus e vacanze in Hotel: le precauzioni per la sala colazione, ristorante e bar

Informazioni e comunicazione

Il personale impiegato in sala colazione, sala ristorante e bar deve prestare il più possibile attenzione all’igiene personale.
È utile ricordare agli ospiti di lavarsi e disinfettarsi le mani sia all’ingresso che all’uscita dalla sala. Per questo motivo conviene posizionare i dispenser con il disinfettante in questi punti.

 

Buffet, attrezzature per la colazione, erogatori di bevande

Le attrezzature per la prima colazione devono essere disinfettate almeno una volta per ogni servizio (o anche più volte durante il servizio, se ritenuto necessario).
Al buffet, gli ospiti dovrebbero evitare il più possibile il contatto diretto tra le loro mani e il cibo. Pinze, cucchiai, mestoli e altri utensili a disposizione del pubblico dovrebbero essere sostituiti con maggiore frequenza, e lasciati in contenitori separati.
Ad ogni servizio è necessario disinfettare tutte le superfici del buffet.

 

Lavaggio di stoviglie e tessuti per la tavola

Si consiglia di lavare piatti, bicchieri, posate e simili in lavastoviglie ad alte temperature.
In caso di lavaggio manuale si dovrà effettuare disinfezione e risciacquo, usando il massimo livello di precauzione, e asciugando con tovaglioli di carta monouso.
Analogamente anche per tovaglie, tovaglioli e altri tessuti per la tavola, il lavaggio deve assicurare la rimozione di agenti patogeni.

 

Servizio al tavolo

Attualmente l’Oms consiglia di avere un massimo di 4 persone per 10 metri quadrati. I tavoli dovranno essere posizionati a non meno di 2 metri di distanza.

 

Aree ricreative per bambini

E’ bene che il personale che è a contatto con i bambini avvisi la direzione e i genitori se nota qualsiasi sintomo di sofferenza respiratoria.
A seconda della situazione e dal contesto locale, può essere consigliabile tenere chiuse le aree ricreative per bambini.
In ogni caso dovrebbero essere applicati protocolli molto rigidi per la pulizia e la sanificazione di queste aree.

 

Coronavirus e vacanze: priorità a pulizia e sanificazione

Un’attenzione speciale deve essere data alla pulizia delle aree comuni (bagni, hall, corridoi, ascensori, ecc…) come misura generale di prevenzione per l’epidemia da Coronavirus.

In particolare bisogna prestare un’attenzione scrupolosa sugli oggetti che vengono toccati più di frequente: maniglie e pomelli, bottoni dell’ascensore, corrimano, interruttori. Lo staff delle pulizie dovrà essere formato in modo da recepire queste direttive.

 

Tutte le superfici che possono essere contaminate (ad esempio WC, lavandini, vasche da bagno) devono essere disinfettate. 

Si deve utilizzare una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,1% (corrispondente a 1000 ppm). In caso si utilizzi il diossido di cloro come disinfettante, le superfici devono essere risciacquate con acqua pulita non prima di 10 minuti di esposizione.

 

Quando l’uso della candeggina non è praticabile (ad esempio per i telefoni, telecomandi, bottoni dell’ascensore) si può usare l’alcol al 70% di concentrazione.

 

Dovunque possibile, bisogna usare materiali usa e getta per la pulizia, evitando tessuti e materiali assorbenti. 

Quando possibile, si dovrebbero disinfettare i materiali non porosi usati durante la pulizia con una soluzione di ipoclorito di sodio allo 0,5%. In alternativa seguire le istruzioni del produttore, prima di passare ad un’altra camera.

 

Tutte le stanze e gli spazi comuni devono essere arieggiati giornalmente.

 

Lo staff deve essere formato per usare correttamente le protezioni personali. Allo stesso tempo, bisogna assicurarsi che gli addetti alla pulizia abbiano sempre a propria disposizione guanti, camici usa e getta e scarpe chiuse.

 

Coronavirus e vacanze in Hotel : cosa fare in caso di contagio?

Cosa fare se un’ospite o un membro dello staff sviluppa dei sintomi? 

Quando si scoprono sintomi da Covid-19 bisogna intraprendere tutte le misure per minimizzare i contatti.

La reception e tutto il personale seguirà le procedure che sono state stabilite nel piano d’azione redatto dall’hotel.
Tra le procedure suggerite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità troviamo:

  • Separare le persone con sintomi con una distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.
  • Se la situazione lo richiede, e la persona malata non viene trasferita in un ospedale, la direzione della struttura deve mettere in atto tutte le misure per prendersi cura del soggetto.
  • Questo può includere la designazione di un membro specifico dello staff che ha sufficienti conoscenze su prevenzione e procedure di emergenza.

 

Se possibile, assegnare un bagno per l’uso esclusivo della persona malata.

 

Richiedere alla persona malata di indossare mascherine protettive e di attenersi a tutte le regole di comportamento che impone un caso del genere. 

Se il presidio medico non è disponibile o tollerato dalla persona interessata, è possibile utilizzare un tessuto per coprire la bocca. Tali tessuti e dispositivi usa e getta devono essere trattati come “rifiuti pericolosi”, riposti in sacchi speciali o in contenitori di plastica intatti. Si raccomanda sempre il lavaggio delle mani con acqua e sapone o prodotti a base di alcol.

 

Quando si assiste un’ospite o un membro dello staff che mostra febbre, tosse persistente, difficoltà a respirare, bisogna sempre usare delle protezioni aggiuntive. In questo caso: camici monouso, guanti, mascherine e protezioni per gli occhi.

 

Rimuovere delicatamente e con cura le protezioni personali usate, per evitare il rischio di contaminare se stessi.

 

La procedura corretta è rimuovere prima i guanti e il camice, e poi igienizzarsi le mani. 

Successivamente togliere la mascherina e la protezione per gli occhi, e di nuovo lavarsi le mani con acqua e sapone o con soluzione alcolica.

Smaltire in modo corretto tutti gli articoli usa e getta che sono stati a contatto con i fluidi corporei della persona malata. Bisogna sempre considerarli “rifiuti pericolosi”.

Se un membro dello staff riporta sintomi respiratori, il lavoratore dovrà interrompere immediatamente qualsiasi mansione e cercare assistenza medica. In questi casi, in attesa dell’intervento dei servizi medici, la persona dovrà rimanere isolata in un’apposita stanza.

Coronavirus e vacanze estive: tutti gli adempimenti per le strutture ricettive secondo L'Oms

CORONAVIRUS E VACANZE: COSA FARE SE UN OSPITE E’ CONTAGIATO

Nel caso che sia un ospite ad essere contagiato, non è ovviamente consigliato farlo rimanere all’interno della struttura ricettiva. Temporaneamente, l’ospite può essere isolato in una camera finché interviene l’autorità medica. Naturalmente senza altri ospiti con lui. In base alla disponibilità delle camere, eventuali accompagnatori dovranno essere sistemati in altre camere.

 

Identificazione e gestione dei contatti

Subito dopo che un caso sospetto è stato identificato nella struttura, va effettuata l’identificazione dei contatti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità si tratta delle persone esposte durante il periodo che va da 2 giorni prima a 14 giorni dopo la comparsa di sintomi.

 

Questi i casi:

  • Contatto “faccia a faccia” con un caso probabile o accertato entro un metro e per più di 15 minuti;
  • Contatto fisico diretto;
  • Assistenza ad un paziente affetto, probabile o accertato, senza l’utilizzo di protezioni appropriate.
  • Altre situazioni di rischio, in base al contesto specifico.

 

Ospiti non coinvolti

Gli ospiti che non sono coinvolti direttamente, mantengono un profilo di basso rischio, e devono essere informati sul caso specifico, oltre che sulle misure preventive e di controllo.

Agli ospiti sarà richiesto di monitorare eventuali sintomi sospetti per 14 giorni dalla partenza da strutture in cui ci sono stati casi probabili o accertati. Inoltre dovranno rivolgersi alle autorità sanitarie in caso di sintomi indicativi di Covid-19.

 

Fornitori di beni e servizi per il settore ricettivo

L’Oms raccomanda anche a tutti i fornitori di strutture ricettive, di usare tutte le precauzioni di sicurezza e i sistemi di prevenzione.




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