Inserzioni Facebook o Sem Google ads: quale scegliere?

Dall’analisi dei nostri dati sono emerse indicazioni interessanti che possono aiutare chi deve decidere dove allocare il proprio budget pubblicitario

Le inserzioni Facebook sono entrate in crisi? Si avvicina la fine della pubblicità Facebook ed Instagram? Sono meglio le inserzioni Facebook oppure le Sem Google Ads?
Chissà. Tante domande per moltissime risposte che qui troverai e che potranno aiutarti a riflettere per fare la scelta giusta.

Hai un budget, magari piccolo, e vuoi essere sicuro di investirlo bene e allora ti domandi: fccio pubblicità su Facebbok o meglio la pubblicità su Google Adwords?

Quello che è certo è che, da un lato, la legislazione sulla privacy e, dall’altra, lo scontro tra titani (leggi Apple) hanno costretto il colosso di Mark Zuckerberg ad adeguarsi in fretta. E tra una multa e l’altra, una aggiustatina qua e là, la macchina da guerra di Facebook per il marketing digitale ha perso un pò del suo smalto e della sua potenza.

Non c’è dubbio che le campagne su Facebook e Instagram sono ad oggi il mezzo più potente per raggiungere target specifici e circo(i)scritti (cioè possono colpire solo gli iscritti).


Grazie ai cookie, però, Facebook conosce ogni nostro desiderio, azione, comportamento dentro e fuori il social. Facebook ci traccia anche quando non siamo su… Facebook.

Ci traccia persino quando non siamo davanti ad un pc…
Tutto questo permette a chi paga le campagne di web marketing di rivolgersi solo a persone che si presume siano interessate al prodotto da vendere.

Creare campagne di digital marketing di successo non è cosa semplice. Ci sono molti fattori da considerare.

Premessa. Per avere ottimi risultati ed il ritorno dell’investimento pubblicitario sui social sono necessarie competenze specifiche, tecniche e aggiornate che permettano di impostare le campagne ads Facebook in maniera professionale ed avanzata. Il tutto per avere spese contenuto e conversioni al massimo.

Nell’ultimo anno (causa anche il Covid) si è fatta più fatica a vendere sui social rispetto agli altri anni nel mondo del turismo. Eppure nell’estate del 2020 e poi del 2021 c’è stato un vero boom sfrenato ed una corsa ad acquistare vacanze. Dalle nostre esperienze e seguendo svariati clienti (soprattutto imprese turistiche) nel 2021 abbiamo potuto notare alcuni dettagli interessanti che vogliamo condividere.

 

DALLA NOSTRA ANALISI DEI DATI E’ EMERSO QUESTO:

  • costi minimi. Se impostate bene le campagne di social marketing possono generare conversioni a costi davvero minimi. Un clic può arrivare a costare 0,02 o al massimo 0,01. Cosa volere di più?
  • ottime conversioni. Anche le conversioni sembrano essere ottime con percentuali alte ma solo se non si considerano tra i lead le vendite.
  • vendite basse. Per quanto si possa lavorare bene sui social le vendite rimangono comunque basse e non sembrano poter migliorare oltre una certa soglia.
  • Nonostante sforzi enormi i contenuti organici incidono in maniera infinitesimale sulle vendite ed in maniera appena accettabile per il traffico in ingresso sul sito web aziendale.
  • sulle vendite Facebook non regge il confronto con Google Adwords. Gli utenti provenienti da Fb e Ig comprano di meno rispetto agli utenti provenienti da Sem Google Ads o da ricerca organica Seo.
  • Tipologia merceologica e prezzo unitario. Sulle conversioni vendite influisce in maniera considerevole anche il tipo di merce che si vuole vendere ed il suo prezzo unitario. Per rimanere nell’esempio turistico, un pacchetto all inclusive che supera i 1000 euro sarà molto difficile da vendere in automatico (senza l’intermediazione “umana”) per una serie di ragioni che qui non specifichiamo. Una vendita del genere può considerarsi più come una eccezione, dunque molto rara.

Ripetiamo queste considerazioni sono frutto di mesi di lavoro su diverse piattaforme per diversi clienti.

 Abbiamo analizzato moltissimi dati per cercare di capire da dove provenissero i clienti che acquistano. Vogliamo condividere queste riflessioni nella speranza che possano essere utili anche agli agenti di viaggio che gestiscono in proprio il digital marketing turistico.

Fermiamoci un attimo e chiariamo quale è il significato di Sem e Sem Google Ads.

DEFINIZIONE SEM: Il search engine marketing (SEM), conosciuto anche come search marketing, è l’insieme delle attività di web marketing svolte per aumentare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web con l’uso dei motori di ricerca. Oltre a mettere in pratica diverse strategie di web marketing, come ad esempio la differenziazione nei motori di ricerca, è finalizzato anche alla valutazione dei ritorni derivanti dalle singole azioni di marketing con l’utilizzo degli strumenti della web analysis

DEFINIZIONE SEM GOOGLE ADS: E’ l’applicazione delle tecniche della Sem agli annunci a pagamento Google i quali appaiono in cima alla pagina dei risultati di ricerca.

Come funzionano le Facebook ads (inserzioni Facebook)?

La cosa fondamentale da tenere a mente è questa:

Facebook mostra annunci a persone che non l’hanno richiesto ma si presume che possano essere interessati all’argomento (ma forse non all’annuncio specifico).

E’ importante dunque conoscere a fondo il pubblico Facebook, le sue caratteristiche e peculiarità. Per questo diciamo sempre che ogni social ha regole a sè, perchè ormai è chiaro a tutti che il pubblico di Instagram non è lo stesso di Twitter e quello di Facebook non è lo stesso pubblico di Tik Tok… Ma soprattutto il pubblico di Google Adwords è sostanzialmente diverso da quello dei social per peculiarità rilevanti per il digital marketing.

1. UTENTE INTERESSATO ALL’ARGOMENTO MA NON ALL’ANNUNCIO

Ad esempio: Facebook mi fa vedere un annuncio di una splendida vacanza in Puglia. In effetti sono interessatissimo all’argomento “vacanze” ma questo annuncio non mi interessa perchè… ho già prenotato. Facebook fa bene il suo dovere (ha proposto un annuncio Facebook di “vacanza” ad un amante delle “vacanze” ma non ha saputo/potuto calcolare il fatto che sono interessato.

L’utente Fb è, dunque, freddo, non ha espresso alcun desiderio o necessità, non ha esposto un problema e non cerca una soluzione. Quello che possiamo sperare è che mostrando il nostro annuncio Instagram o Facebook possa sorgere in lui il desiderio che prima non aveva o non sapeva di avere.

Esempio: pubblichiamo una campagna social per pubblicizzare un pacchetto turistico in Campania: 7 giorni all inclusive resort 4 stelle, mare, relax ed escursioni.

2. UTENTE CHE VORREBBE MA…

L’annuncio viene mostrato ad Ugo che vorrebbe andare in vacanza ma non si è ancora mosso e non ha le idee chiare su dove andare e cosa fare. Vede l’annuncio, clicca, legge, si incuriosisce e ci pensa (e poi va altrove e non prenota).

3. UTENTE CHE HA PRESO DECISIONE GENERALE MA NON SPECIFICA

L’annuncio viene mostrato anche a Maria che ha già deciso di andare in vacanza ed è orientata per la Sardegna dove ha già richiesto alcuni preventivi. Vede l’annuncio, non aveva considerato la Campania ma l’offerta, il prezzo e la qualità sono ritenute buone. Maria decide di approfondire (controlla la pagina dell’agenzia viaggi, le credenziali e le recensioni) e avvia il suo contatto con l’agenzia viaggi per verificare se in effetti conviene prenotare la vacanza.

4. UTENTE CHE PENSAVA AD ALTRO MA…

Anche Matteo vede l’annuncio ma non pensava proprio ad una vacanza. Clicca e scopre cose sulla Campania che non conosceva. Viene colpito dalla location e dai servizi offerti. C’è anche uno sconto del 20% per chi prenota subito con cancellazione gratuita. Matteo ne parla con la moglie, sono una coppia che viaggia molto e fanno diversi acquisti sul web. Ci mettono poco a decidere di acquistare la vacanza proposta che non era nei loro piani.

Storie diverse: alcune più comuni altre meno ma frequenti all’interno di bacini di audience molto ampi.

Oltre le conoscenze e l’esperienza la cosa fondamentale nelle campagne è l’analisi dei dati per orientare le scelte future. Solo così si possono massimizzare gli obiettivi.

Inserzioni Facebook: le differenze sostanziali con Sem Google Ads

Qual è la differenza tra Google Ads e Facebook Ads?

Dalla nostra esperienza abbiamo potuto notare come le conversioni (e nello specifico le vendite) avessero un tasso maggiore nelle campagne Sem Google Ads impostate a livello professionale con uno studio delle parole chiave meticoloso alla base.

Ci siamo spiegati il risultato in questo modo: gli annunci Google Ads (Sem) si attivano in seguito ad una ricerca sul motore.

NOTA BENE: Esiste poi anche la pubblicità su Google Adwords chiamata “display” che si comporta come la classica pubblicità con i banner (ontologicamente simile alla pubblicità sui social).

Ogni ricerca su Google esprime una necessità di tipo informativo (semplifichiamo) ma si può avere necessità di ”sapere solo per sapere” o “sapere per decidere cosa comprare”.

Ed è qui che subentrano strategie complesse di digital marketing, astuzia e mestiere.
Scegliendo le giuste parole chiave con intenzioni di acquisto ben definite si possono avere volumi di vendite più che soddisfacenti.
Ovviamente oltre le impostazioni tecniche avanzate occorre fare uno studio meticoloso anche dei testi, degli slogan, delle call to action.
Bisogna preparare le migliori landing page che siano specifiche e veloci da caricare.
Bisogna verificare il processo di acquisto, renderlo a “prova di scimmia” con meno click possibili.

ATTENZIONE

Attenzione a non investire soldi in campagne Ads professionali pagando web agency senza aver controllato e migliorato il customer journey, senza aver investito tempo e professionalità nel migliorare la Ui (User Interface Design) e la Ux (User Experience Design), senza aver migliorato testi e call to action sul sito web.
Parole difficili che significano una cosa sola: se obblighiamo una persona che dopo tanti sforzi siamo riusciti a convincere a comprare ma per pagare non riesce ad impiegare meno di 3-4 minuti, stiamo buttando i nostri soldi in campagne di social marketing.

INSERZIONI FACEBOOK O SEM GOOGLE ADS

INSERZIONI FACEBOOK vs SEM GOOGLE ADS: QUALE SCEGLIERE? CONSIGLI UTILI

Meglio campagne Facebook o Sem Google Ads?

Non c’è una risposta univoca. In ogni caso vogliamo fornirti questi spunti di riflessione se devi fare pubblicità online:

  • IN LARGO ANTICIPO. Facebook e Instagram sono utili piattaforme per veicolare i tuoi contenuti. I contenuti di qualità sono l’ideale per attirare l’attenzione, trattenere, informare, coinvolgere. Dunque se hai davanti a te ancora mesi prima di dover vendere (cioè puoi permetterti tutto il tempo per “riscaldare” i tuoi utenti) queste piattaforme sono l’ideale per strategie di marketing e comunicazione anche a livello organico e per campagne di remarketing.

  • IMMAGINE. Fb e Ig sono inoltre utili per veicolare l’immagine del tuo brand e dei tuoi valori. Se il tuo obiettivo è questo scegli Fb.

  • RACCONTO E STORYTELLING. Se vendi viaggi puntando sui contenuti e sullo storytelling non c’è nulla di meglio che Facebook e Instagram. Racconti che emozionano, che destano l’attenzione, che informano e mostrano il prodotto sono l’ideale per acquisire nuovi potenziali clienti.
  • TIPO DI LEAD.  Se stai creando al tua lista di contatti targettizzati, se il tuo scopo e aumentare le interazioni, gli amici della pagina, la visione dei tuoi video Facebook e Instagram sono ancora una volta le piattaforme giuste per vendere viaggi.
  • TEMPI STRETTI. Se hai tempi stretti e devi vendere subito, allora ti consiglio di scegliere Google Ads perchè si rivolge ad utenti che hanno già espresso il loro bisogno e sono (ora) alla ricerca della soluzione. Tu offri quella soluzione ed il cerchio si chiude (con una vendita).

  • LO SHOP FACEBOOK E INSTAGRAM NON FUNZIONA. Pre agenzie viaggi e tour operator lo shop funziona poco per le vendite. Funziona ancora una volta come ottima piattaforma informativa. Questo perchè sullo shop non è ancora possibile comprare e per farlo bisogna essere dirottati sul sito. In definitiva almeno un paio di click in più per l’utente che vuole acquistare. Shop bocciato per le vendite.
  • COSTI PUBBLICITARI CONTENUTI. Vendere viaggi sui social senza stabilire un contatto umano è impossibile. Togliti dalla testa di vendere viaggi da 1000 euro in automatico e senza interagire con il cliente. Viceversa se offri servizi turistici ed esperienze prezzi contenuti puoi certamente affidarti a strategie di marketing che si concludano con una vendita online del servizio. Se rientri in questa tipologia allora Google Ads è la migliore scelta. Ipotizziamo che tu debba vendere tour guidati della città a 30 euro. Una impostazione professionale della campagna Google Ads può portare ottime soddisfazioni.
  • DRITTI AL PUNTO.    E’ importante essere il più specifici possibile. Campagne marketing generiche ampie o che includano più prodotti sono da evitare perchè ti fanno buttare soldi con ricavi risicati. Da evitare anche la home page come landing page. Devi vendere 5 servizi turistici? Devi approntare 5 campagne diverse, impostate ognuna tenendo presente delle peculiarità del prodotto e del target a cui si riferisce. Ogni campagna dovrà avere il suo specifico targeting geografico ed il suo set di parole chiave.
  • 1 MESSAGGIO, 1 PRODOTTO. Ogni prodotto deve avere la sua specifica campagna con il suo messaggio. Un messaggio non significa un solo annuncio pubblicitario. Possiamo sbizzarrirci in varie versioni delle nostre Ads ma ogni messaggio dovrà comunque essere ideato specificamente per il singolo prodotto.

  • SPECIFICHE TECNICHE E MARKETING AVANZATO. Per ottenere risultati eccellenti e vendere di più è necessario dotarsi di strumenti avanzati per il tracciamento degli utenti (pixel Facebook, tracciamento conversioni ed eventi, configurazione professionale dell’e-commerce (lavoro enorme che poi dà i suoi frutti).

 

MEGLIO INSERZIONI FACEBOOK ADS O SEM GOOGLE ADS? CONCLUSIONI

Crediamo che ora hai qualche informazione in più per prendere le tue decisioni. Concedici un ultima importante riflessione che può salvare i tuoi soldi.

In effetti, il marketing digitale non fatto di una sola (magari ottima) azione. Non è solo pubblicare ottimi post, non è solo fare ottime campagne, non è solo mostrare ottime foto e video. Il web marketing turistico e non è una filiera, è un complesso percorso, è un lungo viaggio che ha bisogno di tempo, lavoro e molteplici azioni coordinate. L’insieme di queste azioni dà il risultato finale che più ti interessa: vendere più viaggi o semplicemente acquisire nuovi clienti per la tua impresa. Attenzione dunque a non avere visioni ristrette dell’orizzonte “marketing e comunicazione” nè a concentrarsi su un singolo segmento.

Potrebbe essere tempo perso e con questo perdere anche soldi e possibilità di guadagno.

INSERZIONI FACEBOOK vs SEM GOOGLE ADS: QUALE SCEGLIERE? TABELLA RIASSUNTIVA

Qui sotto una tabella che può aiutarti a capire se preferire inserzioni Facebook o Sem Google Ads a seconda dell’obiettivo che ti proponi di raggiungere.

TIPO DI SCELTA

OTTIMALE
NON OTTIMALE
DA EVITARE
OBIETTIVO CAMPAGNA
FACEBOOK/INSTAGRAM
SEM GOOGLE ADS
Awareness
Interazioni
Contatti (Whatsapp, messenger, tel)
Raccolta email
Fruizione video
Segmentazione utenti caldi
Visualizzazione pagina sito web
Vendita
Visite in negozio fisico


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