Viaggi e Turismo post Covid: tutti i numeri del cambiamento

Il Coronavirus ha generato nuovi bisogni per i futuri viaggiatori. Il turismo deve per questo essere ripensato e con esso le industrie che operano nel settore.

Viaggi e turismo post Covid possono ripartire alla grande? La risposta è sì perchè ci sarà presto una forte domanda. Ma non tutte le imprese turistiche si riprenderanno.

Solo quelle che rinasceranno sul Web e sfrutteranno al meglio il marketing digitale per costruire la propria immagine potranno crescere e prosperare.

Per le altre imprese che rimarranno ferme (e uguali al passato) non ci sarà speranza: saranno tagliati fuori dal mercato.

Quando si potrà tornare a viaggiare? Come sono cambiati i viaggiatori?

Soprattutto cosa fare in vista dell’estate 2021, quali viaggi vendere? Quando e quanto investire nel marketing diretto e nelle Facebook Ads o Instagram marketing?

La pandemia ha influito profondamente sull’animo di ogni uomo, cambiandolo lentamente, mese dopo mese.

Siamo stati tutti costretti a subire restrizioni di ogni tipo. Siamo stati anche costretti ad aggiornarci e a fare i conti con le piattaforme digitali per informarci, lavorare, avere relazioni sociali, fare la spesa ecc…

Se prima c’era una fetta di popolazione ancora refrattaria alla digitalizzazione, oggi quella fetta è quasi sparita.

Significa che ormai siamo tutti pronti a vivere alle dipendenze del Web (con tutto quello che comporta).
Siamo tutti un pò più “smanettoni” e tutti in grado di iscriversi ad una newsletter o fare un acquisto con carta di credito…

Bisogna cambiare il modo di vendere i viaggi

 

Allora come cambierà dopo il Coronavirus gestire agenzie viaggi?

La crisi del turismo internazionale come sarà superata in Italia? Il settore del turismo saprà rinnovarsi in fretta?

Quale sarà la nuova normalità dell’industria turistica una volta passata la fase di restrizioni e di emergenze?

Conoscere la risposta potrebbe fare la differenza per molte delle 8000 agenzie italiane che hanno subito il più duro dei colpi.

Impostare una strategia di impresa solida per ripartire meglio di prima è un obbligo per tutte le imprese turistiche.

Ci sono tour operator, hotel, imprese dei servizi e dello spettacolo dell’indotto…
Mentre aspettiamo -dopo oltre un anno- che la curva dei contagi di Covid-19 si abbassi per sempre ed i vaccini vengano somministrati a tutti, c’è bisogno di ripensare l’intero mondo dell’offerta turistica.

Allo stesso modo ogni impresa turistica dovrà per forza di cose rinnovarsi se non vorrà rimanere indietro ed essere schiacciata dalla concorrenza.

Noi di SmartAds.it crediamo fortemente che bisogna cambiare il metodo di vendere i viaggi.
SCARICA-EBOOK-GRATIS-TURISMO-DOPO-PANDEMIA-AGENZIE-VIAGGI-TOUR-OPERATOR Marketing turistico post Covid: 10 cose da imparare - Brand Positioning nel Turismo

VIAGGI E TURISMO POST COVID: I FUTURI VIAGGIATORI RICERCANO E VALUTANO ORA

Se il turismo è fermo i turisti si danno molto da fare… davanti ad uno schermo ma si danno comunque molto da fare. I 12 mesi di stop forzato ai viaggi non ha fatto scemare l’interesse per viaggi, vacanze, crociere, relax, benessere e divertimento.

Lo si evince dai dati che Google fornisce periodicamente sulle ricerche relative ai settore travel. Il primo dato che emerge è che l’interesse per mete e destinazioni è rimasto costante ed ora sembra crescere sempre di più.
Gli Italiani nei primi 3 mesi del 2021 si sono concentrati soprattutto sulle grandi città Roma, Milano, Firenze, Torino, Venezia. Stiamo parlando di interesse generato dalle ricerche E non di prenotazioni.

Come dire: “dove gli italiani stanno pensando di andare appena possibile?”

Significa che le persone si stanno informando. 

E’ in questa fase che chi vende viaggi deve intercettare la domanda: perchè è in via di formazione e si può plasmare attraverso azioni studiate di marketing e comunicazione.

E’ qui che deve svolgere il suo lavoro il content marketing…

Da notare che verso la fine di febbraio le regioni che hanno suscitato maggiore interesse e un incremento maggiore sono la Campania, la Puglia, le Marche l’Abruzzo (le persone stanno iniziando a pensare alle vacanze estive o a quelle Pasquali… naufragate?).

Insomma se sei un agente di viaggio o un tour operator sappi che questo, proprio questo (anche se in lockdown o in zona rossa) può essere il momento ideale per intercettare persone interessate ai tuoi pacchetti turistici e alla tua offerta viaggi.

No, forse questi potenziali clienti non sono ancora pronti per comprare adesso ma lo saranno presto.

Tu puoi però provare a convincerli in qualche modo oppure puoi tenerli legati a te.

Sai come fare? Come nutrire gli utenti del tuo sito e i tuoi social? Sai come posizionarti nella loro memoria?

Le parole chiavi sono: strategie di content marketing turistico, Facebook Ads, Google Ads, video marketing, remarketing e newsletter di livello avanzato.

VIAGGI E TURISMO POST COVID: COME SI COMPORTANO OGGI I FUTURI VIAGGIATORI?

Secondo un’altra ricerca condotta presso oltre mille operatori e agenzie viaggi gli italiani sono più restii nel fissare date di viaggio precise (66%): nel nostro Paese prevale un atteggiamento più cauto rispetto alla media europea (39%) e a quella globale (41%). In seconda battuta, in Italia (16%) come in Europa (24%), i viaggiatori tendono a prenotare con scarso anticipo: meno di 30 giorni dalla data di viaggio. Nel resto del mondo è invece rilevante il numero di chi prenota con 7-12 mesi di anticipo (20%).

I clienti italiani sono soprattutto attenti ai temi di sicurezza della destinazione e relativa certificazione sanitaria (83%) e alle misure anti Covid-19 da parte dei governi interessati (67%), fattori che condizionano anche la maggior parte dei clienti europei e globali

Il turismo domestico e quello di prossimità continuano per ora a essere privilegiati nelle scelte dei viaggiatori italiani. Il 28% degli operatori ha registrato nell’ultimo trimestre un aumento delle prenotazioni di viaggi entro i confini nazionali. In particolare, il 15% ha rilevato una crescita compresa tra il 21 e il 40%.

CHE TIPO DI VIAGGI VENGONO RICHIESTI TRA IL 2020 E IL 2021

Per quanto riguarda le soluzioni che riscuotono maggiore interesse, i viaggi in solitaria vengono indicati dal 66% degli intervistati italiani, in crescita rispetto alla precedente rilevazione. Si registra una crescita di interesse anche verso i resort all inclusive (dal 7% al 23%); nelle crociere marittime (dall’1% al 15%); negli hotel e resort (dal 13% al 22%) e nei piccoli gruppi (da 13% al 21%).

Per i viaggi internazionali prevale un atteggiamento di attesa, con prenotazioni che vengono effettuate a meno di un mese dalla partenza (16% in Italia, 24% in Europa), contrapposte a quelle fatte con 7-12 mesi di anticipo, come indicato dal 20% del campione globale.

VIAGGI E TURISMO POST COVID: LA QUALITA’ DELL’OFFERTA E’ TUTTO

Per prima cosa bisognerà creare nuove offerte turistiche aggiornate ed “adeguate ai tempi”. Se ti interessa questo argomento puoi approfondire leggendo il nostro ebook “Turismo post Coronavirus: quale futuro per chi vende viaggi“.

Le esperienze turistiche che presumibilmente saranno preferite dai turisti post pandemia avranno tutte determinate caratteristiche e dovranno armonizzarsi con regole universali. 

Il turismo sostenibile sopravviverà mentre quello che impoverisce le destinazioni sarà spazzato via.

Di conseguenza bisognerà cambiare anche il modo di vendere viaggi e puntare su strategie di web marketing solide, sostenibili e innovative.

Quello a cui non possiamo opporci è il taglio netto con il passato imposto dal Coronavirus.

E’ facile comprendere che sarà più difficile vendere viaggi all’estero e in aereo anche quando si potrà di nuovo volare.
Oppure vendere viaggi in Asia anche tra un anno o due.

E’ altresì vero che ci sono tipologie di pacchetti viaggi che, pur rimanendo accessibili, potrebbero non essere più “vendibili” dopo il Coronavirus.

Bisogna analizzare subito e nel dettaglio i nuovi bisogni dei clienti nel breve periodo.

Ci sarà molta gente che si domanderà dove andare in vacanza ad agosto 2021, che cercherà nei mesi a venire “vacanze sicure”, “offerte viaggi in Italia” o magari pacchetti con soggiorni brevi in Italia.
Sarà necessario “tenere aperto un file” ed aggiornarlo costantemente per capire sempre meglio cosa i nuovi viaggiatori vorranno poi (nel medio periodo: fine anno e primo semestre del 2021).

Chi saprà raccontare i propri viaggi emozionando sarà anche quello che riuscirà a vendere di più.

Viaggi e turismo post Covid: i viaggiatori di domani si informano e verificano OGGI

VIAGGI E TURISMO POST COVID: CHE COSA DICONO I DATI

Nel 2020 come è ovvio le ricerche di viaggi hanno visto una forte contrazione e soprattutto sono emerse nuove esigenze. Secondo i dati forniti da Google sulle ricerche in Italia nel 2020 si possono identificare almeno tre cambiamenti nel comportamento e nelle esigenze dei viaggiatori.

  1. Cambia la tipologia di destinazione.
    Chi viaggia cerca nuovi tipi di destinazioni e predilige i viaggi domestici. Nel 2020 l’Italia è stata meta di pochi stranieri e tantissimi… italiani. Le grandi città turistiche sono rimaste deluse mentre sono volate località piccole, lontane dalle folle turistiche, magari in montagna. Niente voli, pochissime crociere, mete estere a picco per svariate ragioni.
  2. Cambia il modo di viaggiare.
    Le persone utilizzano mezzi di trasporto e scelgono accommodation diversi dai soliti. Ad esempio, le ricerche per le case vacanze sono cresciute del 29% rispetto all’anno precedente in controtendenza con il settore turistico. Questo perchè i viaggiatori hanno la percezione di essere più al sicuro in una casa in affitto che in un hotel. Tendenze del turismo 2021 che saranno di certo riconfermata anche nella prossima estate.
  3. Cambiano le priorità
    Chi viaggia ora cerca soluzioni flessibili e rimborsabili. Cerca la certezze nell’incertezza (che succede se non potrò partire?). Ora davvero la salute viene prima di tutto, così come la sicurezza deve essere garantita ma non sulla fiducia. Nel 2020 -secondo Google- sono aumentate ricerche per “sanificazione alberghi” , “distanziamento sui treni” e “rimborso viaggi”, “voucher”, “regole per i viaggi di gruppo”, “mascherine obbligatorie in hotel” ecc. E’ chiaro che tutto questo avrà un enorme impatto sul mercato turistico mondiale.

VIAGGI E TURISMO POST COVID: LA PANDEMIA FAVORISCE LA DIGITALIZZAZIONE

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano oggi, per favorire il distanziamento sociale, il 30% delle strutture ricettive adotta soluzioni di pagamento da mobile e offre la possibilità di check-in online o da mobile (nel 2019 erano solo l’8%); cresce anche l’offerta di assistenza tramite chatbot (14%, era il 2%) e di tour virtuali delle camere (13%).

La spesa complessiva per i viaggi d’affari nel 2020 è scesa a 7,6 miliardi di euro, in diminuzione del 63% sull’anno precedente.

Il calo del fatturato per le imprese turistiche è stato calcolato tra il 60% e il 95%. Per il 2021, dice la ricerca, è prevista una parziale ripresa del turismo in Italia 2021, nell’ordine di un terzo dei volumi realizzati nel 2019. L’impatto è meno marcato su ospitalità, trasporti di terra e di mare e attrazioni, che sono riusciti, mediamente, a mantenere il fatturato in una forbice tra il 40 e il 60% rispetto al 2019, grazie soprattutto al turismo di prossimità.

VIAGGI E TURISMO POST COVID: QUANTO VALE IL COMPARTO DIGITALE?

L’e-commerce di viaggi degli italiani nel 2020 segna un -60% assestandosi a 6,2 miliardi di euro. Secondo la ricerca del Politencico di Milano prevalgono ancora le prenotazioni effettuate da desktop (65% del totale), ma il mobile assume più rilevanza (35%) e registra una decrescita inferiore rispetto al mercato (-39%).

I trasporti si confermano la categoria merceologica più acquistata su internet (60%), ma perdono quota (-1 punto percentuale rispetto al 2019) in favore degli alloggi (34%, +3 punti).

Ad impattare su questa tendenza vi è la prevalenza del mercato domestico e la preferenza per l’utilizzo dei mezzi di trasporto di proprietà. Seguono infine, con un 6%, i pacchetti e tour organizzati.

Le OTA hanno sofferto (-57%).

I dati evidenziano allora ulteriori mutamenti di cambiamento:

  • il turista cerca il contatto diretto sia con le strutture che con gli agenti di viaggio
  • si prediligono mezzi propri a quelli pubblici o “in condivisione” (per paura dei contagi)
  • cresce il turismo di prossimità
  • cresce il turismo dei luoghi meno … turistici presi comunque d’assalto (e spesso impreparati).
  • Il Web è il mezzo più utilizzato per cercare viaggi e vacanze e contatto diretto (email e chat e poi eventualmente il telefono)

Insomma stanno nascendo nuove tipologie di turismo questo implica che gli addetti del settore compresi agenti di viaggio e tour operator cambino il loro modo di vendere esperienze turistiche.

Tutto subirà una evoluzione veloce e Internet sarà l’universo dove tuto questo accadrà.

Cosa fare ora?

Studiare la situazione attuale, elaborare i dati e da questi far scaturire decisioni migliori. E’ importante rischiare ma bisogna farlo calcolando al meglio i rischi.

Queste sono per noi le previsioni del turismo 2021 ma a conti fatti converrebbe già proiettarsi al futuro e capire quali siano le previsioni per il turismo nel 2022.

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