Eliminare i risultati di ricerca Google e ripulire la reputazione? I politici possono

Sembrerebbe che il Primo ministro britannico abbia sdoganato una nuova “arma di distorsione di massa” sfruttando strategie Seo

I politici possono eliminare i risultati di ricerca Google? 

Possono manipolare l’algoritmo segreto dei motori di ricerca? 

Possono ottenere una rimozione di informazioni da Google per migliorarsi la reputazione senza richiedere di cancellare alcuna informazione?

L’argomento è di strettissima attualità ed è attinente al famigerato diritto all’oblio (un diritto inventato dalla giurisprudenza ma ancora caotico, nebuloso, controverso).

Dunque, le risposte:

 

  1. Sì, i politici (e gli altri uomini famosi e influenti) possono cambiare i risultati dei motori di ricerca a loro favore e influire sull’indicizzazione Google. Ci possono provare e riuscirci in tutto o in parte;
  2. No, nessuno può manipolare o manomettere l’algoritmo segreto di Google. Si può aggirarlo e sfruttarlo a proprio vantaggio, anche in questo caso influendo sul posizionamento Google;
  3. Sì, si possono rimuovere informazioni personali da Google utilizzando le regole della Seo. Si possono far sparire i risultati indesiderati (senza cancellare alcunchè) e migliorare la propria reputazione online

Vediamo nel dettaglio gli aspetti di questa teoria che interessa tutti, sia come parte attiva che passiva.

 

Per eliminare i risultati di ricerca Google bisogna produrre  nuovi contenuti che abbiano caratteristiche tecniche ben precise e che ruotino intorno alle medesime parole chiave della ricerca. 

 

I POLITICI POSSONO ELIMINARE I RISULTATI DI RICERCA GOOGLE

Da mesi, nel Regno Unito si sta diffondendo quella che appare ai più una leggenda metropolitana. Boris Johnson, Primo ministro del Regno Unito dal 24 luglio 2019 e leader del Partito Conservatore, starebbe applicando le regole della Seo (search engine optimization) a se stesso. Il tutto attraverso una astuta ed inedita strategia comunicativa.

Ne parlano da mesi tutti i principali giornali e c’è pure qualcuno che pensa che si tratti della solita “teoria cospirazionistica”. 

Invece, c’è del vero: tutto sembra quadrare e avere fondamento tecnico. 

Questo perchè Johnson starebbe solo applicando strategie Seo utilizzate nel content marketing per i brand o nelle tecniche di scrittura Seo.
Non è un caso che ad accorgersi di qualche stranezza nelle dichiarazioni del controverso Primo ministro sia stata una digital agency londinese, la Parallax, che si occupa proprio di Seo e siti web.

ELIMINARE I RISULTATI DI RICERCA GOOGLE UN HOBBY STRANO MA… UTILE

Jess Melia il 26 giugno 2019  ha spiegato che la sua attenzione si era focalizzata su alcune strane affermazioni di Boris Johnson.
In una intervista aveva dichiarato che nel tempo libero aveva l’hobby di «costruire modellini di autobus».

Un passatempo alquanto strano e curioso.

L’esperto Seo, tuttavia, ricordava benissimo un recente scandalo legato ad un “autobus” con scritte provocatorie, durante l’ultima campagna elettorale di Johnson. La cosa aveva, per di più, portato anche qualche rogna al politico e le notizie avevano popolato il web e, ovviamente, la Serp di Google (“boris bus”, ancora oggi consigliata da Google).

Da qui la teoria: 

utilizzando le stesse parole chiave (Boris bus) ma in un altro contesto, parlando di altri argomenti che ugualmente fanno notizia, si possono alterare i risultati (Serp) di Google facendo scorrere in basso le notizie ritenute scomode.

Secondo l’acuto Seo strategist, Boris, oltre ad utilizzare tecniche note e abusate di comunicazione (come la distrazione dall’argomento negativo), starebbe piegando a suo favore, in maniera innovativa, anche strategie e tecniche Seo.

Che sia stato consapevole o no, di sicuro dopo quelle dichiarazioni sui “modellini”, i risultati di Google sono cambiati “a favore di Boris”, facendo sparire quelli più negative sulle polemiche legate all’altro “bus”.

Serp boris bus dopo dichiarazioni sui modellini

 

ELIMINARE I RISULTATI DI RICERCA GOOGLE: FUTURO “MODELLO” DI RIFERIMENTO

In effetti un successivo articolo di Wired  faceva notare come, non solo la parola “bus” fosse stata utile a “cancellare” le polemiche sul “bus in campagna elettorale”. Boris aveva fatto molto di più nelle settimane seguenti, “abusando” della parola “model”.

Perchè?

Per giorni si era parlato di uno scandalo che lo aveva coinvolto e che aveva come protagonista una… modella (in inglese “model”).

Toh che coincidenza!

Secondo molti analisti Johnson avrebbe cercato di distogliere l’attenzione rilanciando altre notizie e alcune dichiarazioni contenevano la parola “model” in diverse accezioni e significati.

“Model” in inglese, infatti, significa “modella” ma anche “modello” o “modellino”. 

Così i consiglieri per la comunicazione di Boris hanno proposto di parlare di “modello di moderazione” ( «di fronte a certe accuse io sono un modello di moderazione»). E poi anche del suo hobby che riguardava proprio “modellini di autobus”, prendendo due piccioni con una …keyword (model bus).

Tutti i giornali hanno rilanciato le dichiarazioni del Primo ministro Uk e, progressivamente, le notizie riguardanti lo scandalo con la modella sono scivolate via dalla prima pagina Google.

Genio completo ed assoluto o solo un colpo di fortuna accidentale?

Chissà.
Sta di fatto che ora questa nuovo modo di concepire la Seo è diventato di dominio pubblico. 

E’ ragionevole aspettarci nuovi esperimenti avanguardistici al riguardo.

Eliminare i risultati di ricerca Google

NON SOLO I POLITICI POSSONO ELIMINARE I RISULTATI DI RICERCA GOOGLE

Attenzione perchè non tutti possono utilizzare questa strategia Seo.

Infatti, la condizione necessaria è essere un personaggio famoso (dunque non solo politico), con un facile accesso ai media ed in grado di “fare notizia”.

Solo se i media (e a cascata i social) riprendono le dichiarazioni esatte (cioè con le keywords scelte) il gioco può funzionare.

C’è anche da dire che secondo le ultime modifiche all’algoritmo di Google (chiamato “Florida Update 2”) i risultati vengono scelti secondo parametri molto più complessi di una volta e non solo legati esclusivamente alla semantica.
Intervenendo l’intelligenza artificiale i risultati di ricerca restituiti sono meno controllabili ma come abbiamo visto non è impossibile.

Possiamo allora rispondere alla seconda domanda:

si può manipolare l’algoritmo di Google?

In senso stretto la risposta è no, perchè è segreto ed inviolabile. Ma si possono utilizzare tecniche precise che gli esperti Seo conoscono per piegare le regole al fine di migliorare, a proprio vantaggio, i risultati finali.
E’ vero anche che i risultati cambiano a seconda dei Paesi, delle nostre ricerche, dei cookies ma questo non sposta di molto il fulcro del discorso.

In effetti, a proposito di cattiva reputazione online esistono già da anni pratiche per ripulirsela da soli, attraverso l’utilizzo più o meno degli stessi principi. 

 

La teoria del “chiodo scaccia chiodo” per migliorare la propria web reputation prevede di produrre nuovi risultati più aggiornati e influenti da soppiantare a quelli indesiderati.

 Classico l’esempio della ricerca del proprio nome.

Ma di questo, magari, ne parleremo più approfonditamente in un altro articolo.

C’è allora da scommettere che, ben presto, oltre alle consuete armi di distrazione di massa, faranno il loro ingresso nuove armi di distorsione di massa. Siamo certi che sarà utilizzata anche questa di cui abbiamo parlato; così innovativa ma in grado di tracciare un solco ancora più profondo tra le persone comuni (che possono solo subirla) e l’elite (o Casta).

Un solco ancora più profondo tra la verità (magari) scomoda e quella truccata grazie a giochetti tecnologici.

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