Coronavirus Italia fase 2: la check list per agenzie viaggi

Le imprese turistiche devono mettere a punto piani e strategie nei vari momenti della crisi per arrivare preparati alla ripartenza.

Forse ci stiamo lasciando alle spalle la fase acuta e peggiore della crisi. L’inizio del Coronavirus Italia fase 2 è ormai realtà.

Vediamo schematicamente a questo punto cosa è opportuno che le imprese turistiche facciano per prepararsi alle successive fasi post crisi.

Agenzie viaggi e Tour operator dovranno giocare bene le proprie carte perchè hanno di fronte un futuro impervio, uno scenario completamente diverso ed un mercato che si è trasfigurato.

Ma bisogna esserne consapevoli e imparare il più possibile da ogni crisi per trasformare un problema in forza e opportunità.

 

Abbiamo già parlato delle varie fasi di una crisi nel settore turistico, come affrontarla e come reagire nella emergenza.

Abbiamo, inoltre, affrontato il tema del marketing e comunicazione nella fase emergenziale con quello che è opportuno fare.
Nello specifico abbiamo fornito spunti per tutte le agenzie viaggi in crisi ed i tour operator costretti a fermarsi approfondendo anche una possibile ipotesi per creare liquidità nel momento in cui è vietato viaggiare.

 

Il messaggio importante è che tutte le crisi hanno fasi prevedibili e per questo devono essere codificate al fine di preparare un piano di azione elaborato meticolosamente in tempi di tranquillità.

⇒ Questo garantirà risposte giuste, opportune, veloci e molto utili.

La fase 2 del Coronavirus in Italia dovrà prevedere un ulteriore aggiornamento dei piani e delle azioni strategiche in vista della successiva fase e della agognata vera ripartenza del settore turismo.

⇒ La regola principale è limitare i danni, tamponare gli scossoni e poterne trarre il massimo vantaggio possibile che sia sostenibile e, possibilmente, etico.

Tutto deve ruotare intorno al mantenimento in vita della impresa turistica (limitando al massimo i costi fissi) e delle persone a vario titolo coinvolte (dipendenti e turisti).

È necessario attuare specifiche strategie e azioni per proteggere l’azienda.

⇒ Per questo comunicazioni accurate ed efficaci sono importanti.

Dunque, in attesa di capire quando si potrà viaggiare di nuovo, quali sono le soluzioni a breve termine che possono essere implementate per una agenzia viaggi o un tour operator?

⇒ Monitorare costantemente la situazione e intuire i possibili scenari a breve termine è fondamentale.

Preparare piani di resilienza è una delle cose che bisogna iniziare a predisporre ora, prendendo in considerazione anche lo stravolgimento dei piani aziendali. Potrebbe essere possibile modificare metodologia di lavoro, oggetto del business e target.

In un mondo in cui tutto cambia anche agenzie viaggi e tour operator insieme alle strutture ricettive devono adeguarsi.

⇒ Quali azioni bisogna allora intraprendere per recuperare il più rapidamente possibile?
⇒ Che cosa abbiamo imparato?
⇒ Abbiamo capitalizzato al massimo il tempo di questo stop forzato?
⇒ Ci siamo strutturati, rafforzati e migliorati per affrontare il nuovo mercato?
⇒ Sei pronto per la prossima crisi?

CORONAVIRUS ITALIA FASE 2 PER IMPRESE TURISTICHE: LE AZIONI STRATEGICHE

  • Fai uno screening approfondito della tua attività, valuta la situazione attuale, individua criticità e priorità. E’ necessario per pianificare il rilancio.
  • Valuta la tua posizione anche in relazione ai tuoi concorrenti. Quali sono i tuoi punti di forza rispetto ad altri e quali le tue debolezze? In cosa sei messo meglio e in cosa peggio?
  • Aggiornarsi costantemente leggendo qualunque cosa riguardi il settore turistico ed i problemi del tuo stesso segmento. Come si stanno comportando le agenzie viaggi degli altri paesi?
    Ed i tour operator stranieri? Puoi prendere spunti e informazioni utili e metterle da parte per utilizzarle al momento giusto.
  • Nello specifico individuare i segmenti di mercato più forti e scommettere su quelli che ripartiranno prima. In questo caso potrai regolarti di conseguenza e costruire nuovi pacchetti turistici e offerte viaggi adeguandosi alle direttive che emaneranno i governi e L’Oms.
  • Sviluppare una nuova strategia di branding tenendo conto del nuovo contesto e cercando di comprendere al meglio come sia cambiato il mercato ed i tuoi potenziali clienti.

COSTRUIRE IL FUTURO

  • Cercare modi per diversificare il recupero post Coronavirus evitando di dipendere da una o poche fonti. Diversificare la tua offerta turistica per tipologia, destinazioni e target può essere una scelta vincente.
  • Gettare le basi per aprire nuovi rapporti di collaborazione con tour operator locali nelle nuove destinazioni che hai individuato.
  • I nuovi pacchetti turistici che appronterai dovranno per forza di cose includere amplissimi benefici come tariffe speciali per biglietti aerei, alloggio, cibo e bevande, benefit vari. Dare modo e possibilità di utilizzare eventuali voucher o gift cards.
  • Stabilire termini e condizioni reciprocamente vantaggiosi con fornitori. Renderli parte del problema e della soluzione. Rinegoziare vecchi accordi.
  • Cogliere l’occasione per ristrutturare la propria impresa, rafforzarsi ed esplorare nuove strade per i propri affari.
  • Punta su solide e sostenibili strategie di business (senza tagliare i prezzi) e strutturando marketing e comunicazione volte a informare e comunicare gli aspetti cruciali della tua nuova offerta.
  • Comunicazione. Chiediti cosa cercano i nuovi viaggiatori e sii pronto ad offrirlo. Comunicalo nel modo giusto. Puntare su sicurezza, salubrità, sanificazione e prevenzione del contagio da Covid-19 è scontato ma bisogna fare di più, meglio e diversificarsi.

Coronavirus Italia fase 2 come prepararsi alla ripartenza. Check list per agenzie viaggi e tour operator

CORONAVIRUS ITALIA FASE 2 PER IMPRESE TURISTICHE: GLI ASPETTI FINANZIARI

  • Collaborare con istituti finanziari per finanziamenti, credito e prestiti ristrutturazione.
  • Collaborare con sindacati di categoria per fare massa critica nei confronti del governo e delle istituzioni.
  • Ideare una strategia comune di comunicazione e veicolare messaggi utili all’intera categoria del settore viaggi. Assicurarsi finanziamenti aggiuntivi per avviare il recupero.
  • Approfondire tutte le possibilità di agevolazioni fiscali, finanziamenti e nuove proposte del governo.
  • Limitare il più possibile i costi e negoziare contratti e pagamenti dilazionandoli nel tempo e legandoli ai risultati.
  • Monitorare attentamente il flusso di cassa nel breve periodo.

 

CORONAVIRUS ITALIA FASE 2: IL MARKETING PER IMPRESE TURISTICHE

  • Dovresti aver già bloccato tutte le eventuali campagne pubblicitarie in corso allo scoppiare della crisi. Prima di avviarne di nuove dovresti aver risolto e superato tutte le fasi precedenti e aver già strutturato le nuove offerte.
  • Evitare in questo momento di vendere facendo pubblicità con grossi sconti: non è ancora il momento giusto per farlo. Il contesto non è ancora favorevole.
  • Utilizzare i social media in modo efficace.
  • Concentrarsi sui canali di prenotazione più convenienti.
  • Far in modo di riavviare gradualmente i meccanismi di prenotazione dopo aver pianificato le diverse strategie necessarie.
  • Riorganizzare il budget destinato a marketing e comunicazione in base alle nuove strategie elaborate in relazione alle nuove e diverse offerte predisposte.
  • Puntare nel medio periodo al mercato locale e promuovere soggiorni anche brevi.
  • Un possibile target ottimale potrebbero essere le famiglie con reddito medio-alto con figli preadolescenti, oppure i single, i turisti dei viaggi avventura ecc…
  • Preferire la destinazione Italia, magari piccoli borghi o posti non così rinomati e inflazionati ma bene attrezzati alle nuove esigenze. E’ possibile che i nuovi turisti cerchino destinazioni tranquille e non affollate.
  • Promuovere la tranquillità e, dunque, la sicurezza per i turisti, comunicare in maniera chiara e specifica l’osservanza di tutte le precauzioni imposte da governo e Oms per tutte le strutture ricettive.

 

LA GESTIONE DEL PERSONALE PER LE IMPRESE TURISTICHE

  • Mantenere il più possibile vigoroso il rapporto con dipendenti e collaboratori. Tenere frequenti briefing per valutare scenari e accogliere proposte. Migliorare le nuove condizioni lavorative (smart working).
  • Tenersi aggiornati con i vari collaboratori nel mondo.
  • Mantenere il più possibile operativo il personale affinchè possa rimanere impegnato e sentirsi utile in un periodo difficile per tutti. Gratificali il più possibile e accogli eventuali richieste particolari. E’ il momento di rafforzare il proprio staff e non di indebolirlo.
  • Monitorare la salute mentale del personale e  l’umore ed intervenire se necessario. Stress e depressione possono aggredire le personalità più fragili.
  • Supportare la tecnologia di teleconferenza e videoconferenza. Adeguarsi e, magari, aggiornare mezzi e sistemi per rimanere al passo con i tempi e le nuove esigenze.
  • Aumentare se possibile il ricorso a forze esterne se conveniente, sostenibile e opportuno nel breve e medio termine.

CORONAVIRUS ITALIA FASE 2: STRUTTURARE E FACILITARE NUOVE PRENOTAZIONI

  • Elaborare e semplificare il percorso dei potenziali clienti verso la prenotazione dei tuoi viaggi. Migliorare il customer journey sul tuo sito, facilitare le procedure per l’autentificazione, il pagamento online ecc.
  • Facilitare le nuove prenotazioni ed evitare, ove possibile, cancellazioni. Riconsiderare le politiche di cancellazione.
  • Offrire possibilità di annullamento con possibilità di convertire la prenotazione in un buono valido per qualsiasi viaggio nel futuro.
  • Dedicarsi alla formazione specifica del personale per essere in grado di affrontare situazioni nuove legate al virus (cosa fare se un turista viene contagiato da Covid-19?…).
  • Assicurarsi che tutte le strutture che proponi e vendi mantengano un livello altissimo di precauzione e comunicalo bene sul tuo sito web.
  • Dettaglia le specifiche azioni messe in atto per la sicurezza dei tuoi turisti (cosa viene fatto nelle strutture ricettive, crea video nei quali si vede come viene sanificata una stanza d’albergo, come vengono sterilizzate stoviglie, come viene garantito il distanziamento sociale…).
  • Preparare piani d’azione nel caso in cui ospiti/clienti si ammalino.
  • Attuare adeguate misure di screening al momento del check-in.
  • Implementare soluzioni per limitare al massimo i contatti umani e garantire il distanziamento sociale.


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