Diario di viaggio per tour operator: web marketing intelligente

Che cos’è, come crearlo e perchè sfruttarlo come strumento di marketing anche per piccole agenzie viaggi e tour operator. Tantissimi gli esempi di successo…

Creare un diario di viaggio per tour operator e agenzie viaggi. E’ questa “l’ultima frontiera” del web marketing nel settore travel.

Molti operatori all’estero stanno già applicando con successo queste strategie di marketing basate sui contenuti sia sul blog aziendale che sulle varie piattaforme social. Il tutto per dare vita ad un vero e proprio contenitore di racconti di viaggio online a scopi puramente commerciali.

Si tratta di raccontare “live”, in presa diretta, i viaggi e le esperienze turistiche vendute da agenzie viaggi o tour operator per gruppi. 

L’obiettivo è quello di catturare l’attenzione dell’utente del Web, incuriosirlo e stimolarlo con il fine di far sorgere in lui un unico desiderio: partire.

Ecco allora come promuovere online la tua agenzia di viaggi o tour operator.

 

OBIETTIVI DEL TRAVEL STORYTELLING (DIARIO DI VIAGGIO)

Raccontare viaggi non è affatto una idea originale ma necessaria nell’era post Coronavirus e della “nuova normalità”

Secondo alcuni il primo è stato Antonio Pigafetta, un italiano d’altri tempi. Non solo perchè il suo diario lo scriveva su fogli ma perchè accompagnò un tale che per primo circumnavigò il globo. Quel tale si chiamava Ferdinando Magellano, il quale perse la vita proprio durante quella spedizione tormentata.

Si capisce, allora, che non c’è davvero nulla da inventare ma solo riadattare modelli e logiche

I racconti emozionanti saranno tali sempre anche se utilizzeranno “strade” diverse per arrivare fino a noi.

⇒ Nel nostro caso raccontiamo storie con il fine di fare web marketing per una speciale categoria di attività commerciali: chi organizza e vende viaggi.

Dunque in breve gli obiettivi di raccontare un viaggio sono:

  • dare visibilità a marchio, esperienze e personaggi
  • attirare l’attenzione dell’utente
  • interessarlo coinvolgendolo
  • mantenerlo legato
  • stimolarlo per convertirlo in cliente

Dentro i viaggi che organizzi ci sono storie dal potenziale incredibile che noi di SmartAds.it sappiamo cogliere, valorizzare e sfruttare.

Infatti le storie di viaggio possono essere potenti mezzi per coinvolgere gli utenti di internet, oggi sempre più di fretta e distratti.
Per questo il content marketing (vendere attraverso i contenuti) può risultare nel campo del turismo la migliore strategia a medio lungo termine.

Del resto promuovere la tua agenzia di viaggi con un travel blog è una strategia di web marketing intelligente per moltissime ragioni.

Ogni piano di marketing di un tour operator dovrebbe prevedere diari di viaggi e racconti sotto ogni forma.

IL DIARIO DI VIAGGIO COINCIDE CON IL PRODOTTO DA VENDERE

Tanto più che in questo caso la storia del viaggio coincide con il tuo prodotto (e non è una cosa da sottovalutare).

Quale venditore riesce a vendere qualcosa a scatola chiusa e senza mostrarla?

Eppure questo accade spesso proprio per le agenzie viaggi ed i tour operator. Se un tempo si giustificava la “vendita su catalogo” oggi è anacronistico. Come andare al lavoro a cavallo o se preferite inviare un fax (non mi dite che c’è ancora gente che manda fax!).

Dunque, si racconta per mostrare il proprio prodotto da vendere.

⇒ Le belle foto da cartolina -se ci pensi- non mostrano davvero l’esperienza che vuoi vendere. 

Sono pallide imitazioni e solo una vaga idea che spesso non coincide con la realtà del viaggio che i tuoi clienti vivranno.

⇒ E questo può essere anche pericoloso e generare frustrazioni.

Chi, invece, legge e guarda un video diario di viaggio vede un racconto vero, non artefatto, dove non c’è spazio per Photoshop. 

Questo perchè si vuole dare spazio alle emozioni e persone vere e reali come sono i tuoi clienti.
Allora, il fine ultimo è quello di avviare alla conversione altre persone comuni e “reali” come i tuoi utenti fidelizzati.

Quelli che hanno letto tutte le tue storie perchè fortemente interessati, ti conoscono bene e si sono affezionati perchè gli piaci. Ed ora hanno voglia di provare….

Non pensare che esageri. 

Hai sentito parlare dei travel blogger o dei travel vlogger. 

Chi sono? 

Persone normali che hanno raccontato i loro viaggi, che sono diventati personaggi spesso essendo solo se stessi e si sono creati un enorme seguito. Oggi grazie a quei racconti di viaggio guadagnano come accompagnatori turistici organizzando i loro viaggi e guidando i loro “amici” e “seguaci”.

E tu che sei un professionista che fai?

Sono certo che sai di cosa sto parlando, tuttavia, sarebbe molto utile che tu possa guardare con occhi diversi e mente aperta il loro modo di presentare il viaggio e confrontarlo con quello tuo.  

Ho scelto per te 30 esempi di racconti di viaggio utilizzati per fare marketing, giudicali con attenzione.

Il marketing per il turismo viaggia veloce e si adegua alle possibilità offerte dal web.

RACCONTARE PER MONITORARE E FARE MARKETING

Intendiamoci: i risultati arrivano solo se si lavora bene e con professionalità. 

Bisogna saper creare contenuti di valore ma anche ideare tattiche e strategie di web marketing. 

Il tutto con il fine di monitorare e tracciare gli utenti di passaggio sulle piattaforme digitali.

Monitorare con attenzione la user experience è fondamentale per capire se i nostri contenuti funzionano oppure no.

Per esempio, è vitale calcolare il numero di pagine viste del blog, oppure il tempo di permanenza sul sito per capire se e quanto interessano i nostri contenuti.

Monitorare il tempo di visione dei nostri video sui social può essere molto utile anche per impostare campagne pubblicitarie di social marketing.

 

Imitare le strategie dei travel blogger ed applicarle al web marketing per agenzie viaggi e tour operator

CHE COS’E’ UN DIARIO DI VIAGGIO?

Un diario di viaggio, naturalmente online, è un contenitore di contenuti nel quale si forgiano storie con il fine di informare e coinvolgere i lettori. 


Se i diari solitamente si scrivono per piacere, per sè e sono intimi e soggettivi, quelli di viaggio sono strumenti potenti di internet marketing perchè creati da tour operator e agenzie viaggi per illustrare meglio e nel dettaglio i prodotti che vendono.

Così i racconti di viaggio per tour operator non sono altro che una vetrina migliore e più accattivante rispetto alla pubblicazione di fotografie “fantastiche” senz’anima e spesso non più rispondenti alla realtà.

Diario di viaggio e blog di viaggio possono in taluni casi coincidere ma non è detto.

⇒ Nel blog possono, infatti, trovarsi tutta una serie di altri contenuti del tutto diversi da un racconto di un viaggio (per esempio informazioni tecniche, documenti necessari, vaccinazioni da fare, notizie di cronaca inerenti particolari destinazioni ecc).

⇒  Un video diario di viaggio può benissimo adattarsi al linguaggio e ai ritmi dei social. 

Per esempio nelle Storie di Instagram o Facebook si possono raccontare microstorie di viaggio o curiosità in maniera più diretta, immediata, informale.

Nei post, invece, si possono pubblicare brevi spezzoni di video, meglio se montati in stile trailers di non più di 60 secondi.
Sulle piattaforme social dedicate ai video (YouTube, Facebook Watch, Igtv), invece, possiamo caricare l’intero diario di viaggio che può essere anche più lungo di 30 minuti.

COME CREARE UN DIARIO DI VIAGGIO?

Un video diario di viaggio può trovare la sua sede naturale nel blog aziendale di un tour operator o agenzia viaggi. 

Si tratta di creare contenuti speciali per illustrare realmente i viaggi organizzati ed effettuati. 

Per realizzare un buon diario di viaggio bisogna investire tempo e professionalità affinchè il risultato ottenuto sia di pregio.

La qualità è una delle caratteristiche imprescindibili se si vuole fare davvero del diario di viaggio uno strumento di marketing. 

⇒  Infatti articoli ben scritti e coinvolgenti, video ben realizzati e montati, gallerie fotografiche di pregio possono catturare molto di più l’attenzione di altri metodi di vendita come per esempio campagne pubblicitarie a pagamento.

Per creare un diario di viaggio occorre stabilire la piattaforma di riferimento (sarebbe preferibile il blog all’interno del sito aziendale) per poi diffondere a raggiera i contenuti ottimizzati e adattati alle varie altre piattaforme social. 

Con un unico sforzo si creano così contenuti di qualità e d’impatto che serviranno a popolare e presidiare tutti i nostri spazi digitali.

COME SCRIVERE UN DIARIO DI VIAGGIO?

Un buon diario di viaggio va prima ideato nelle sue forme generali con un apposito piano editoriale, poi va pianificato e suddiviso in parti (sezioni, capitoli, paragrafi, articoli). 

In seguito, bisogna elaborare la fase pratica sul come e quando scrivere, quando realizzare video e di che tipo, quando serviranno gallerie fotografiche, quali materiali e strumenti serviranno, quali problemi potrebbero insorgere, quali contenuti voglio inserire e dovrò produrre per ogni singolo paragrafo.

E’ importante che ogni diario abbia una parte importante dedicata al testo ma non dovrà in ogni caso essere l’unica.
Sappiamo che l’immagine ha un forte valore sul Web e nella fattispecie sui social. Foto e video catturano l’attenzione velocemente ma altrettanto velocemente possono lasciare il passo ad altro.

Il lavoro più impegnativo e decisivo è quello della raccolta e produzione dei contenuti sul campo

. Successivamente vi saranno altre fasi editoriali per l’adattamento dei contenuti ai vari linguaggi preferiti per ogni piattaforma.

 

LE ABILITA’ DA POSSEDERE

E’ sicuramente possibile dar vita ad un diario di viaggio fai da te ma è bene sapere che per evitare risultati raffazzonati o controproducenti occorre avere una serie di specializzazioni e skills in vari ambiti.

Occorre avere abilità da giornalisti e reporter per individuare gli aspetti salienti e interessanti di un viaggio, saper raccogliere informazioni con interviste. E’ necessario avere abilità fotografiche spiccate a partire dall’occhio e dalle regole basi per poi finire ad avere grande dimestichezza con i maggiori programmi di fotoritocco.

Se poi parliamo di video non è cosa facile girare un video coinvolgente e d’impatto, bisogna conoscere almeno le tecniche basi, i fondamenti di questo linguaggio e avere dimestichezza con i programmi di editing e montaggio. Meglio se si conoscono anche tecniche di ripresa, timelapse, iperlapse, slowmotion, utilizzo corretto delle transizioni ecc…

Stesso discorso per l’attrezzatura da utilizzare: occorrono competenze specifiche per capire quali strumenti fanno al caso nostro: quale fotocamera utilizzare, come filmare (vanno bene anche gli smartphone ma a certe condizioni…).

COS’E’ UN VLOG?

Il significato di vlog è molto semplice: è l’abbreviazione di video-blog. 

Cioè un blog il cui racconto viene effettuato attraverso il linguaggio del video. Spesso in prima persona dall’autore stesso e, come per i blog, possono avere svariate tematiche.

I vlog di viaggi sono di sicuro quelli più seguiti perchè il vlogger è in grado di portare con sè gli utenti in una sorta di viaggio virtuale fatto con un misto di professionalità e spontaneità che produce ritmo e la giusta tensione. 

Alla fine, quello che rimane sono le immagini di posti e personaggi, le emozioni del viaggio, le informazioni assorbite e probabilmente rimarrà un piccolo seme nel profondo dell’inconscio che potrà trasformarsi un giorno in voglia di partire per quella meta.

I vlog di viaggi hanno avuto negli ultimi anni una forte espansione proprio per il grosso seguito che hanno riscosso i singoli protagonisti sdoganati anche in tv. 

I blogger e vlogger più abili hanno creato il loro indotto ed oggi fanno le tour guide, organizzano viaggi di gruppo e continuano a raccontare per non spezzare il cerchio magico che sono riusciti a creare.

⇒  Dunque, se abbiamo capito che questi sono mezzi potenti di web marketing non si capisce per quale ragione anche le piccole imprese turistiche come agenzie travel e tour operator non investano in questi nuovi linguaggi per emergere e vendere più viaggi.

Dentro i viaggi che organizzi ci sono storie dall’enorme potenziale che noi sappiamo valorizzare e sfruttare

Perchè un diario di viaggio può aumentare le vendite?

Il marketing come lo conosciamo oggi perde efficacia ogni giorno di più.

La gente è bombardata da mille annunci pubblicitari e non crede più a nulla. Inseguire gli utenti per tentare di farsi ascoltare per poi proporgli il nostro messaggio pubblicitario è diventato sempre più costoso e, forse, anche controproducente.

Ecco che strategie di content marketing ad oggi sono la migliore risposta a chi vuole crescere e trovare nuovi clienti grazie ad Internet.

Attraverso i contenuti si può vendere di più perchè sono gli utenti interessati a cercare il prodotto (attraverso le ricerche sui motori). 

O perchè si riesce a fidelizzare i lettori arrivando a trasformarli in veri e propri testimonial; generando quel prezioso benefico passaparola a cui ogni azienda tende.

Un video diario di viaggio è la migliore forma di content marketing per le aziende turistiche perchè possono mostrare i loro prodotti in maniera intelligente.

Ma bisogna tenere presente una cosa fondamentale: le abitudini delle persone sono cambiate profondamente. I vecchi strumenti come radio e tv -se non si rinnoveranno- non reggeranno il confronto con il Web che diventa sempre più centrale e pervasivo.

 

Il marketing che diventa social

E’ un dato di fatto il successo dei social. 

Ecco perchè è importante che ogni azienda li utilizzi nel modo giusto.

Proprio perchè “sono tutti su Facebook” una agenzia di viaggi o un tour operator dovrebbe cercare di distinguersi e differenziarsi dalla massa.
“Sono tutti su Facebook e sono tutti uguali”.

Molti ma non tutti. 

E chi si distingue, viene ricordato e premiato.

⇒  Un diario di viaggio può essere un modo per rendersi riconoscibili. Si pensi a quelli che raccontano le emozioni dei viaggi di gruppo organizzati.
Un buon prodotto sul web è davvero difficile che rimanga trascurato o inosservato.

Se i contenuti sono di qualità e colpiscono in qualche modo emergeranno in una determinata nicchia.
Le storie poi da che mondo è mondo attirano ed interessano se ben raccontate alle persone giuste.

Quando questo accade i contenuti diventano virali e si autopropagano senza sforzi ulteriori (e spesa). Si capisce facilmente come, se a diventare virali sono contenuti studiati appositamente per il marketing, questo può portare vantaggi enormi in termini di visibilità.

 

DIARIO DI VIAGGIO: OBIETTIVO PASSAPAROLA

L’obiettivo rimane sempre il passaparola. Una bella foto, originale, autoprodotta, vera ed emozionante può essere oggetto di discussione e commenti. Anche un buon trailer di viaggio può risultare coinvolgente. Può accadere che il nostro gancio riesca a convertire l’utente di passaggio in sottoscrittore della newsletter o in un lettore del blog.  E’ proprio così che si possono vendere vacanze on line ed incrementare i guadagni della agenzia viaggi o del tour operator.

 

IL DIARIO DI VIAGGIO PER EMOZIONARE E SMUOVERE

Il video diario di viaggio come strategia di content marketing deve assolutamente emozionare e scuotere l’utente. 

I contenuti che non colpiscono, che lasciano indifferenti, che non ti smuovono dentro non sono contenuti adatti a vendere.

Saranno del tutto inefficaci per il raggiungimento degli obiettivi di business.

Per questo non sottovalutare la possibilità di rivolgersi ad un buon consulente web marketing turistico. 
Si tratta di saper sfruttare idee innovative per agenzie viaggi e sapere come pubblicizzare un pacchetto turistico, come vendere esperienze turistiche, come promuovere un pacchetto turistico e saper fare in maniera professionale la promozione di un pacchetto turistico.
Abbiamo elaborato il metodo SmartAds.it per vendere viaggi che è la risposta alla domanda “come vendere esperienze turistiche?” ma anche un metodo che contiene idee marketing innovative grazie ad un solido piano di marketing di un tour operator o agenzia viaggi. 
Ti offriamo la possibilità di trovare la tua strategia e creare contenuti originali a prezzi competitivi.
 

Le immagini hanno un potere enorme ma insieme alle emozioni  creano una miscela esplosiva 

(indispensabile per chi vuole vendere)

COME CREARE UN DIARIO DI VIAGGIO?

  1. Decidere quali linguaggi utilizzare

    Abbiamo detto che per realizzare questo particolare prodotto editoriale occorrono numerose capacità professionali e tecniche.
    Bisogna poi stabilire quali linguaggi utilizzare.

    Se scegliamo la scrittura dobbiamo scegliere la forma: reportage di viaggi, articolo, approfondimento, pagina di vendita, post social….

    Se vogliamo utilizzare il linguaggio video potremo decidere di realizzare trailers, spot, video diario del viaggio, video specifici per i social e le Storie di Facebook e Instagram.
    Stesso discorso per per il linguaggio delle immagini fotografiche.

    Un consiglio utile potrebbe essere anche quello di non trascurare il racconto orale, il solo audio che sta avendo una velocissima crescita con i podcast. 

    La magia di un buon racconto non ha eguali specie se l’utente è impegnato a fare altro e non può guardare lo schermo .

    Si può guidare o fare jogging ed ascoltare, imparare, studiare e persino “leggere” un libro in podcast.  Le piattaforme apposite (tra cui spicca Spotify) non possono essere ignorate da chi fa marketing.  Stanno cambiando le abitudini di chi utilizza il web. 

    Oggi l’ultima frontiera è rendere fruibili tutti i contenuti digitali anche per chi non può guardare il monitor (che sia per ragioni contingenti temporanee oppure per impossibilità oggettiva permanente). Il podcast oggi sta esplodendo come la radio negli anni ‘70 ed è proprio come una radio ma con diverse marce in più e sue precise leggi. Dunque si capisce bene che estrapolare l’audio di un video non significa fare un buon podcast.  

  2. Piano editoriale del diario di viaggio

    Decidere cosa raccontare, in che ordine, come raccontarlo, con che stile e tono di voce

  3. Raccolta del materiale

    E’ la fase più importante dove si incamerano informazioni, immagini, sensazioni che poi andranno elaborate per essere trasferite. Siccome tutto accade durante il viaggio bisogna stare molto attenti a non dimenticare nulla che possa poi risultare fondamentale o importante.

    Non avere immagini sufficienti o centrali per una meta importante potrebbe essere un grave errore. Non avere foto buone perchè le condizioni non erano favorevoli potrebbe essere un problema e così via.

    E’ utile e fondamentale dopo aver elaborato il piano editoriale anche crearsi una vera e propria shooting list, cioè la lista delle cose che ci serviranno per dar vita al nostro diario di viaggio.

  4. Elaborazione ed editing

    Tornati dal viaggio bisognerà organizzare, forgiare e costruire il nostro diario di viaggio. Scriveremo i nostri articoli, elaboreremo le nostre foto e monteremo i nostri video dando vita a prodotti editoriali finali anche molto diversi tra loro per forma e lunghezza.

  5. Pubblicazione

    Con i prodotti finiti bisognerà poi stabilire un calendario editoriale per cadenzare le uscite sulle diverse piattaforme e per i diversi tipi di contenuti.

  6. Diffusione

    A pubblicazione avvenuta bisognerà poi lavorare ed impegnarsi per favorire la diffusione dei nostri contenuti con azioni utili e intelligenti (invio news letter, interazione sui social con molti profili, campagne ads ecc).



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