Content marketing rapporto 2020: i migliori fanno così

Le aziende ed il marketing dei contenuti tutti i dati delle aziende Usa

La maggior parte dei marketer B2B utilizza efficacemente negli Usa il content marketing per raggiungere obiettivi di alto livello. I più importanti sono la conoscenza del marchio e l’informazione ed educazione del proprio pubblico.

E’ uno dei risultati del Rapporto 2020 sul content marketing stilato dal Content Marketing Institute e MarketingProfs (qui il rapporto completo).
Si tratta di un rapporto composito che ha il pregio di fotografare lo stato dell’arte ed i risultati raggiunti. Vengono evidenziate le buone pratiche, le strategie di marketing e l’impegno organizzativo che le aziende interpellate hanno profuso intorno a questa particolare filosofia di marketing.

Intanto emerge che i tre obiettivi principali raggiunti grazie al content marketing e citati dagli intervistati sono:

  1. Creare consapevolezza del marchio (86%)
  2. Informazione-educazione del pubblico (79%)
  3. Costruire credibilità/fiducia (75%)

Risultati importanti per i brand che si pongono al vertice della piramide portando una serie di benefici. Si parla non solo di visibilità del marchio ma anche tanti contenuti informativi ed educativi -dunque utili- per il pubblico di riferimento.

Questi contenuti, inseriti in una strategia più ampia di web marketing, contribuiscono alla creazione di un funnel che porta gli utenti a leggere sempre di più. E’ attraverso l’interesse generato ai nuovi contenuti che si instaurare un rapporto di fiducia duraturo.

Ma i risultati raggiunti nel 2019 dalle imprese Usa che hanno investito nel content marketing sono stati anche:

  1. Affiliazione del pubblico (iscrizione alla newsletter) (45%)
  2. Aumentare le vendite/entrate (53%)
  3. Mantenere i clienti acquisiti rendendoli fedeli. (63%)

Cosa hanno in comune questi ultimi tre obiettivi?
Si concentrano sulla crescita di relazioni più durature con il pubblico; sia clienti che non clienti, e sulla realizzazione di risultati di bilancio, cioè maggiori entrate (ebbene sì ci sono anche quelle).

 

Il content marketing permette di costruire relazioni durature con i propri clienti. Questo porta gli utenti a convertire una prima volta e a ritornare una seconda ed una terza. Questo perchè hanno fatto di quel brand un punto di riferimento affidabile. Se, però, è difficile ottenere attenzione, mantenerla nel tempo diventa una sfida entusiasmante e ostica.

Ecco lo sforzo maggiore per i consulenti seo, content creator o i social media marketing che sono impegnati quotidianamente nella elaborazione di contenuti di qualità di ogni genere per perseguire le loro strategie di marketing e comunicazione.

L’obiettivo, dunque, non è la vendita isolata, mordi e fuggi, ma vendere per rivendere.

CONTENT MARKETING E ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

Dalla ricerca emerge anche una fotografia di come le aziende si sono strutturate per creare i propri contenuti di qualità che vengono poi pubblicati sul web.
Si scopre allora che solo il 25% di tutti i marketer B2B ha un gruppo interno dedicato esclusivamente alla creazione e gestione dei contenuti.

Analizzando le aziende con i migliori risultati generati dal content marketing, si scopre che poco meno della metà (44%) hanno un team dedicato al marketing dei contenuti interno. Si tratta di piccole squadre i cui componenti variano a seconda delle dimensioni aziendali e vanno da 2 a 5).

Le aziende che hanno generato risultati inferiori, invece, non hanno per la maggior parte un team dedicato. In questi casi si tratta di dipendenti che hanno più mansioni, tra le quali anche quella di generare contenuti.

Quasi un terzo degli intervistati (32%) non ha una persona a tempo pieno che svolge la mansione di content creator, mentre questo numero scende al 13% quando si guarda solo ai migliori.

 

Questo significa che per ottenere i migliori risultati con il content marketing è opportuno investire direttamente sulle persone giuste e fare in modo che si occupino solo di questo. La materia è vasta, occorrono molte professionalità e tempo per elaborare prodotti di qualità.

content marketing contenuti di qualità

 

UNA SCOMMESSA CHE SI DEVE VINCERE

Inoltre, il 50% di tutti gli intervistati esternalizza almeno parte del proprio settore marketing.

In cima alla lista dei servizi esternalizzati più richiesti dalle società (84%) c’è proprio il content marketing. Si tratta di creazione di contenuti per siti aziendali, blog istituzionali, landing page, newsletter, locandine, ebook e copywriting in generale.
Una volta capito che i contenuti sono il nucleo di ogni strategia di web marketing è bene evitare investimenti “timidi”. 

Molto meglio individuare e formare almeno una persona all’interno del proprio team. 

In alternativa esternalizzare il servizio trovando web agency e creatori di contenuti in grado di comprendere ciò che è unico per la tua azienda. E’ importante che i consulenti sappiano come stupire, interessare, catturare l’attenzione del tuo pubblico con precise doti e capacità di scrittura, ricerca, video o audio.

IL CONTENT MARKETING CHE NON FUNZIONA

Per quanto riguarda la tipologia dei contenuti il rapporto è chiaro su un punto: le migliori performance sono quelle che privilegiano contenuti non prettamente commerciali.

Solo due terzi (66%) dei programmi di content marketing privilegiano le esigenze informative del proprio pubblico rispetto al messaggio promozionale / commerciale dell’organizzazione.

Per il 34% delle aziende che puntano sul content marketing la tentazione del messaggio commerciale è ancora troppo forte. Spesso prevale sui contenuti informativi ed educativi.

E’ sbagliato “sparare” il messaggio commerciale all’inizio del funnel, cioè del percorso dell’utente ancora non fidelizzato e che ti ha appena conosciuto. 

Diverso il discorso, invece, quando l’utente è verso il fondo del suo percorso all’interno dell’imbuto; solo in questo caso andrebbe sfoderato il messaggio commerciale per generare la conversione.

CONTENT MARKETING: UNA QUESTIONE DI… CUORE

La vera anima del content marketing è quella che non parla del prodotto ma dell’azienda e dei lavoratori in relazione ai bisogni del pubblico.
Ecco la ragione per cui la maggior parte dei contenuti sul web oggi non funziona.
Le aziende e i marketer troppo spesso mettono al centro i loro prodotti invece che i loro clienti.

Si limitano a inviare pubblicità invece che creare contenuti che aiutino e intrattengano.
Il content marketing è come un primo appuntamento: se parli solo di te, non ce ne sarà un secondo.
Il marketing non riguarda più le cose che fai, ma le storie che sai raccontare.
Il contenuto crea relazioni, le relazioni sono basate sulla fiducia e la fiducia genera vendite.

IL CONTENT MARKETING IN “TRASFERTA”

La maggior parte degli esperti di marketing utilizza la posta elettronica, il sito Web, il blog e i loro canali social per distribuire organicamente i loro contenuti.
Ma dal Rapporto 2020 sul content marketing negli Usa si nota che “i migliori” non si sono limitati a questo. Infatti preferiscono amplificare la loro audience riuscendo a far pubblicare il loro contenuto su canali non di loro proprietà, come:

  1. Rapporti media / influencer (46% delle migliori prestazioni contro il 34% di tutte)
  2. Guest Post / articoli degli ospiti in pubblicazioni di terzi (63% vs. 48%)
  3. Eventi pubblici (70% contro 63%)

La ricerca ha anche rivelato che l’84% degli intervistati ha utilizzato canali di distribuzione a pagamento negli ultimi 12 mesi (91% tra i top performer). Tra coloro che usano metodi a pagamento, il 72% ha affermato di aver utilizzato social a pagamento (il 75% dei migliori in questo gruppo lo ha fatto).

Dai risultati e dalle best practies emerge che

i risultati migliori arrivano grazie al content marketing se fatto con i criteri giusti e con le giuste strategie validate dal monitoraggio dei dati.

Il content marketing, allora, non deve essere preso in considerazione solo se crea immediati vantaggi ed opportunità.

In realtà uno dei vantaggi -come detto- del content marketing è quello di creare benefici nel medio-lungo termine.
Eh, sì bisogna aspettare ma poi i risultati arrivano.

E’ come costruire un grattacielo con basi solide: ci vorranno anche anni per tirarlo su ma poi rimarrà per sempre.
Dunque, il content marketing in definitiva deve sempre puntare ad informare, attrarre, stupire, aiutare e soddisfare i bisogni del proprio pubblico.
Fatto questo arriveranno la fiducia, la fidelizzazione e le conversioni.

 

Se ti va di iniziare a costruire un grattacielo e gettare basi solide seguendo queste logiche, non esitare a contattarci.

 

Saremo lieti di aiutarti ed assisterti nella “gestione del cantiere”.

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